Genius loci

 

Giovedì 27 febbraio dalle ore 18 presso il Bar Turi Rizzo

sarà ospite del “Salotto” il soprintendente del Giardino di Ninfa Lauro Machetti, il quale narrerà di storie e personaggi del Giardino.

Insieme a Benedetta Bruni Vi aspettiamoo, anche per festeggiare il secondo compleanno del “Salotto”.

e per una migliore diffusione, visto che nel primo appuntamento molte persone sono rimaste escluse per mancanza di posti disponibili, verrà replicato l’incontro Mercoledì 12 marzo, alle ore 17:30 presso il Circolo Cittadino “Sante Palumbo”, nell’ambito delle manifestazioni dei 70 anni di Italia Nostra verrà presentato il libro “Memorie di Ninfa” di Lauro Marchetti.

“Riteniamo sia un testo chiave per capire “il genius loci” della città diruta di Ninfa, del giardino monumentale e dell’oasi naturalistica – spiega Italia Nostra Latina -. E’ un testo prezioso perché racconta come gli ultimi componenti della famiglia Caetani hanno ideato il giardino come un loro luogo esclusivo per poi, a seguito delle vicende storiche, abbaino deciso di consentire a tutti noi di fruirne istituendo la Fondazione. Il libro restituisce con una puntuale ricostruzione ciò che Lauro Marchetti, da testimone privilegiato fin dall’età di dieci anni, ha vissuto. Le persone, i sentimenti, la sensibilità artistica e morale che hanno guidato gli ultimi Caetani nella nascita di un luogo esclusivo, un “luogo dell’anima” come viene più volte identificato.  Ma un motivo ulteriore e non meno importante è dettato dal fatto che è proprio nel contesto del giardino e dell’ambiente culturale che in esso si era creato, che è maturata l’idea di istituire l’associazione Italia Nostra con lo scopo di tutelare il paesaggio italiano e il patrimonio culturale. Il maggiore ispiratore di questa iniziativa fu Mister Hubert Howard, consorte dell’ultima esponente della famiglia, Donna Lelia Caetani. Insieme a intellettuali, tra i quali Bassani, Benedetta Croce, fece parte, fin dall’istituzione dell’associazione nel 1955, del Consiglio Direttivo Nazionale, e in seguito, nel 1957, con la carica di primo Presidente della Sezione di Latina. Molto del suo operato è documentato, la sua attività di tutela è stata costante e determinante e ha contribuito con lettere indirizzate alle Amministrazioni Comunali, eleganti ma incisive, a contenere e spesso solo contrastare scempi e distruzioni. Non ha poi trascurato il rapporto educativo con i giovani del luogo con i quali faceva lunghe passeggiate tra i Monti Lepini“.

+There are no comments

Add yours